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LA CARTA DI REGGIO EMILIA
Scritto da: redazione su Martedì, 02 Febbraio 2010 - 13:02
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La questione della concomitanza della violenza in famiglia a danno di donne e bambini e di problematiche legate all’ abuso di sostanze, soprattutto alcol, è rimasta finora fuori dalla pratica clinica.
Eppure sia la letteratura che l’esperienza hanno mostrato che esiste una forte correlazione tra loro. La Ausl di Reggio Emilia è membro dal 2006 della Rete Europea ENCARE, che promuove la tutela dell’infanzia nei contesti familiari a “rischio”, caratterizzati dalla presenza di comportamenti genitoriali abusanti o violenti e dal concomitante utilizzo di sostanze psicoattive, in prevalenza alcol e cocaina. Il servizio Dipendenze Patologiche ha in questi anni collaborato a tre progetti europei su questi temi e la Carta di Reggio Emilia è il frutto delle riflessioni e del lavoro realizzato, nella speranza che possa diventare uno strumento di lavoro rivolto all’individuazione, al contenimento e al contrasto di questo fenomeno.
In riferimento ai progetti europei:
Chalvi è finalizzato alla promozione di una cultura basata sul rispetto delle donne e dei bambini; Tavimè rivolto alla costruzione di un programma di trattamento psicologico specifico per uomini che mettono in atto comportamenti violenti in famiglia e che presentano problemi legati al consumo di sostanze psicoattive; ChaPaPs è indirizzato a valutare l’ impatto delle problematiche alcol-correlate sulla salute psico-fisica dei minori, i costi sociali ed economici e a diffondere buone pratiche a livello europeo. Riconoscimento e contrasto della violenza in famiglia correlata al consumo di alcol e droghe: La Carta di Reggio Emilia / Nizzoli, Montali Contenuto in:Personalità e Dipendenze, luglio 2008
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