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FENOMENO "RAVE"
Scritto da: redazione su Venerdì, 05 Febbraio 2010 - 10:04
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La ricostruzione storica del fenomeno “rave”, forma di aggregazione giovanile identificabile nella presenza di alcuni elementi costitutivi (ballo, musica e consumo di droghe) e la classificazione per tipi può servire a migliorare gli interventi di riduzione del consumo di sostanze in questo tipo di contesti.
I primi rave , dove è stato possibile sperimentare la musica house e techno si sono tenuti negli Stati Uniti, a Detroit sul finire degli anni ’80. Nel contesto americano questo tipo di eventi è rimasto in prevalenza circoscritto all’interno dei circuiti dei club. In Inghilterra invece, i rave si sono diffusi negli anni ’90, assumendo la connotazione attuale di fenomeno in grado di attrarre grandi masse di giovani, ma a differenza di altri paesi nel contesto inglese i rave sono stati e lo sono ancora espressione di una specifica controcultura giovanile in cui la scelta di vivere nell’illegalità assume un certo valore politico e ideologico. I giovani, che si riconoscono nella cultura rave, cominciano a riunirsi in gruppi (tribù) e a girare per l’Europa, con lo scopo di riappropriarsi della propria vita, elaborando nuove forme di socialità, rispetto ai modelli relazionali dominanti. Anche in Italia, abbiamo assistito allo sviluppo di eventi di questo genere che però, come è successo in altri Paesi europei, sono riconducibili a fenomeni di massa, orientati prevalentemente in senso ludico e inseriti nel circuito ufficiale del divertimento. Tipi di rave a confronto: un universo frastagliato/ David Donfrancesco
Contenuto in: Le culture e i luoghi delle droghe, a cura di Costantino Cipolla e Luca Mori, Franco Angeli, 2009.
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