GLI EFFETTI DEGLI ZUCCHERI SULLA MEMORIA E SULL’APPRENDIMENTO

Un consumo di zuccheri eccessivo, e quindi un elevato livello di glucosio nel sangue simile a quello dei diabetici non compensati e di chi segue diete ipercaloriche, deteriora le capacità cognitive e di memorizzazione, intaccando le riserve di cellule staminali coinvolte nella costruzione di nuovi circuiti nervosi. La nuova via metabolica, appena descritta sulle colonne di Cell Report , potrà suggerire nuove terapie, e anche chiarire perché i diabetici invecchiano prima e si ammalano di più di Alzheimer. Continua a leggere

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PARENTAL ABUSE: ADOLESCENTI VIOLENTI CONTRO I GENITORI – UN FENOMENO EMERGENTE

Il parental abuse, o violenza filio-parentale è un fenomeno sottostimato. Sono molti gli adolescenti che minacciano, aggrediscono e cercano di imporre il proprio potere e controllo nella relazione con i genitori.  Si tratta di un fenomeno emergente che la letteratura scientifica e l’opinione pubblica faticano ancora a mettere a fuoco; in genere emerge tra i dodici e i quattordici anni, con un picco di tra i quindici e i diciassette e uno stabile declino dopo l’ingresso nella maggiore età.
I pochi studi a disposizione indicano un’incidenza tra il 14 e il 20 per cento negli Stati Uniti (che aumenta fino al 64 per cento considerando anche gli abusi psicologici), con dati simili in Spagna, dove dal 2006 è stato creato anche un Centro di intervento e formazione in violenza filio-parentale. In Italia tra il 2014 e il 2017 c’è stato un aumento del 56 per cento delle denunce a carico di minori in ambito familiare.
La psicoterapeuta Virginia Suigo, dell’Istituto Minotauro afferma che ad essere in aumento non è la violenza parentale che riguarda ragazzi con psicopatologie conclamate, o problemi di tossicodipendenza, ma quella degli adolescenti “normali”, cresciuti in famiglie prive di particolari problematicità. Continua a leggere

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LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DELLA DAD

A causa dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, anche quest’anno gli studenti hanno dovuto adattarsi a lunghi periodi di didattica a distanza.
La DAD (didattica a distanza) offre sicuramente grandi opportunità ai ragazzi che non possono recarsi a scuola a causa del Covid-19 ma porta con sé alcune conseguenze nell’ambito piscologico che gli adolescenti hanno dovuto affrontare.

Il Prof. Giuseppe Riva, Direttore del Laboratorio Sperimentale di Ricerche Tecnologiche applicate alla Psicologia di Auxologico e Professore ordinario di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha fornito consigli su come riconoscere il disagio dei ragazzi e come affrontarlo.  Continua a leggere

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LOCKDOWN E PSICOTERAPIA A DISTANZA: come cambia la cura attraverso lo schermo

L’emergenza sanitaria ha imposto una modalità di lavoro a distanza, spesso mai precedentemente adottata e, in taluni casi anche guardata con diffidenza. A quindici psicoterapeuti di diversa esperienza ed orientamento teorico è stata somministrata un’intervista sulle variazioni della relazione, della tecnica e degli obiettivi della cura.
L’indagine si è svolta dal 15 al 28 aprile, durante la prima fase del lockdown. Poco più della metà dei pazienti ha accettato il passaggio a sedute a distanza. I fattori che hanno determinato l’interruzione sono stati soprattutto le caratteristiche del paziente, una recente relazione terapeutica o una scarsa motivazione. Continua a leggere

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TERAPIE ONLINE: Indagine sulle rappresentazioni degli psicologi durante la pandemia da COVID-19

L’arrivo improvviso del Covid-19 ha costretto la maggior parte dei clinici ad utilizzare una diversa modalità di presa in carico rivedendo le proprie opinioni sull’utilizzo delle terapie da remoto.
Nei mesi di febbraio e marzo 2021 è stata condotta un’indagine esplorativa tramite la diffusione online di un questionario realizzato con Google Moduli che ha raccolto le risposte di circa 400 terapeuti con l’obiettivo ultimo di esplorare vissuti e rappresentazioni sulle terapie online prima e durante la pandemia.
L’esperienza maturata durante il corso di questa emergenza sanitaria sembra aver maggiormente legittimato la possibilità, per altro già esistente, di svolgere terapie a distanza, lasciando però aperte domande e riflessioni su come integrare questa modalità di lavoro nella propria pratica clinica e sull’eventuale necessità di una specifica formazione a riguardo. Continua a leggere

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CARCERE: A CHE PUNTO SIAMO?

Carcere: a che punto siamo ?
martedì 27 Luglio 2021 ore 14.00 – 16.30
Link per iscriversi e partecipare: https://forms.gle/FboyhJdVJJRW9Jfw8

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EMCDDA: EFFICACIA DEGLI INTERVENTI BREVI SULL’USO DELL’ALCOL NEGLI ADOLESCENTI

In un articolo pubblicato dall’EMCCDA si evidenziano i risultati delle recenti revisioni sistematiche sulle best practices.

Tra i programmi scolastici per migliorare la salute del mentale e il benessere e ridurre i rischi, gli interventi di psicologia positiva – che si concentrano sul rafforzamento di emozioni, pensieri e comportamenti positivi attraverso attività prossime e implementate nel quotidiano – si sono rivelati efficaci, soprattutto nel ridurre i sintomi della depressione. Continua a leggere

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LA RELAZIONE TERAPEUTICA DIGITALE NELLE DIPENDENZE. Risorse e criticità

Gli interventi trattamentali nell’ambito delle dipendenze hanno conosciuto negli ultimi anni un processo di distanziamento obbligatorio, a causa della nuova situazione sociale e sanitaria che ha interessato l’intera popolazione mondiale. Ambiti come la telemedicina e la telepsicologia hanno ricevuto un inatteso sviluppo per far fronte alle esigenze di “riavvicinamento” terapeutico, necessario per dar e continuità assistenziale alle persone che da anni afferiscono ai servizi specialistici per le Dipendenze. Continua a leggere

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COMPORTAMENTI E STILI DI VITA A RISCHIO – IL QUADRO INTERNAZIONALE ITALIANO E TOSCANO – Sintesi dei dati ARS Toscana Novembre 2020

In Europa la prevalenza di consumo di tabacco è la più alta, rispetto alle regioni OMS, soprattutto tra gli adulti (28%).
In Italia, la maggioranza degli adulti non fuma (57%) o ha smesso di fumare (18%), ma 1 italiano su 4 fuma (25%).
Il fumo di sigaretta è più frequente fra le classi socioeconomiche più svantaggiate (meno istruiti e/o con maggiori difficoltà economiche) e negli uomini.
Quasi un quarto dei fumatori ne consuma più di un pacchetto.
Si stima che fra i 70 e gli 80 mila decessi ogni anno siano attribuibili in qualche modo al fumo. Continua a leggere

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TOBACCO CONTROL TO IMPROVE CHILD HEALTH AND DEVELOPMENT: THEMATIC BRIEF

Identificare varie strategie per proteggere la salute e lo sviluppo dei minori dall’esposizione al fumo di tabacco attraverso la sensibilizzazione degli operatori, degli stakeholder e della comunità e tramite l’attuazione di forti misure di controllo del tabacco: è questo l’obiettivo del documento “Tobacco control to improve child health and development: thematic brief” pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a marzo 2021. Continua a leggere

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