GLI EFFETTI DEL LOCKDOWN PER IL COVID-19 SUI CONSUMI DELL’AZZARDO E SULL’ACCESSO AI SERVIZI PER DGA: “SMART GAMBLING” O TRAMONTO DELL’ABBUFFATA?

L’emergenza COVID 19 ha avuto un significativo impatto sui comportamenti di gioco.
A partire da fine Febbraio 2020, sono stati emessi una serie di decreti governativi e ordinanze regionali volte a limitare il contagio, l’unico settore non coinvolto è stato quello del gioco online (fatta eccezione per le scommesse che richiedessero certificazione da parte di ADM).
Per poter giudicare compiutamente quale sarà l’impatto sul gioco problematico e patologico bisognerebbe disporre dei dati economici relativi ai differenti giochi a partire dal mese di marzo 2020, ma questo non è ancora disponibile; al momento vi sono solo alcune parziali anticipazioni sul web relative ad alcuni segmenti di mercato.
I Servizi Piemontesi per il gioco d’azzardo hanno effettuato una prima analisi somministrando un breve questionario per indagare quanto successo durante il bimestre marzo-aprile 2020. Continua a leggere

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IL CARCERE ALLA PROVA DELLA FASE 2 – Rapporto Antigone

Si attenua l’effetto delle misure per contrastare la pandemia.
L’8 marzo entravano in vigore, con il decreto “Cura Italia”, le prime misure atte a contenere i numeri della popolazione detenuta per contrastare la diffusione del coronavirus in carcere. Nei mesi successivi le presenze, che peraltro già prima di queste misure erano iniziate a calare, raggiungevano a fine aprile le 53.904 unità. Tre mesi dopo, a fine luglio, le presenze in carcere, con 53.619 unità, restano sostanzialmente stabili.
Il tasso di affollamento ufficiale si ferma per ora al 106,1% (era del 119,4% un anno fa) ma in ben 24 istituti supera ancora il 140% ed in 3 si supera il 170% (Taranto con il 177,8%, Larino con il 178,9%, Latina con il 197,4%). Il reale tasso di affollamento nazionale è inoltre superiore a quello ufficiale in quanto alcune migliaia di posti letto non sono attualmente disponibili a causa della chiusura dei relativi reparti. Continua a leggere

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CONSUMO DI ALCOL E PANDEMIA – INDICAZIONI ISS

L’ISS (Istituto Superiore Sanità) ha fornito alcune precisazioni rispetto al consumo di alcol durante la pandemia Covid-19 per fare chiarezza sulla disinformazione che si sta diffondendo attraverso i social media (e altri canali di comunicazione).

Al fine di limitare la pandemia da nuovo Coronavirus e la gravità degli effetti della malattia, è fondamentale affiancare le strategie igieniche di prevenzione a un corretto stile di vita.
Il punto più importante da ricordare è che il consumo di alcol non protegge in alcun modo dal COVID-19, non distrugge il virus e non impedisce di esserne infettato. Al contrario, invece, chi fa un consumo dannoso di alcol è ad aumentato rischio di infezione.
Il consumo dannoso di alcol, infatti, colpisce tutti i componenti del sistema immunitario; l’alcol causa una riduzione del numero e delle funzioni dei linfociti B e una maggiore produzione di immunoglobuline; altera l’equilibrio tra i diversi linfociti T; compromette il numero di linfociti T e il loro funzionamento; promuove l’apoptosi delle cellule. Continua a leggere

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CORONAVIRUS – GLI SCENARI FUTURI DEL GOVERNO

I nuovi casi giornalieri sono in aumento e l’età media dei positivi si abbassa: il ministro della Salute rivolge un appello ai ragazzi: “Più attenzione”.
Il virologo Crisanti: “Non scarichiamo su di loro la responsabilità, arrivano messaggi sbagliati“. Crescono i segnali di una possibile seconda ondata: in Germania altri mille casi in 24 ore. Il governo si prepara: dossier stilato da ministero e Iss analizza le possibili evoluzioni della pandemia e le conseguenze sugli ospedali. Suggeriti alcuni interventi per non farsi trovare impreparati: dal monitoraggio di scuole e Rsa ai rifornimenti di mascherine. Continua a leggere

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WEBINAR – Epatite C e consumatori di sostanze

Il ruolo dei SerD (servizi delle dipendenze) e la loro integrazione con altri specialisti risultano elementi essenziali per la presa in carico del consumatore di sostanze con Epatite C.
Parole chiave sono screening, linkage to care, trattamento, prevenzione della re-infezione.
La complessità del management del consumatore di sostanze esige lo sviluppo di modelli integrati di presa in carico di tipo multidisciplinare.
La rete di intervento nelle dipendenze è caratterizzata da servizi ambulatoriali pubblici e privati, da strutture residenziali e semi-residenziali e le unità mobili. Continua a leggere

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DICHIARAZIONE SULLA PROTEZIONE DEI MINORENNI DALLO SFRUTTAMENTO E DAGLI ABUSI SESSUALI NEL COVID-19

Garantire che i minorenni siano informati del loro diritto a essere protetti dalla violenza sessuale e dell’esistenza di servizi e misure di sostengo e tutela; promuovere iniziative di sensibilizzazione; sostenere genitori e tutori nel compito di aiutare bambini e ragazzi ad affrontare le loro emozioni nella situazione di crisi generata dalla pandemia. È quanto ha chiesto il Comitato di Lanzarote nella “Dichiarazione sulla protezione dei minorenni dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali nel periodo di Covid-19” adottata lo scorso 15 maggio.
Traduzione non ufficiale della dichiarazione a cura dell’Autorità garante

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TEST COVID-19: primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza

Un milione e 482mila le persone che hanno incontrato il virus (2,5% dell’intera popolazione da zero anni in su).
Questi i dati presentati il 3 agosto nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso l’Auditorium del Ministero di Lungotevere Ripa, alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza.
64.660 i test dell’indagine di sieroprevalenza su SARS-CoV-2 effettuati dal 25 maggio al 15 luglio.
Secondo la ricerca il 2,5% degli italiani è entrato in contatto con il virus.
“Questo e gli altri dati emersi ci confermano che la prudenza e le misure di contenimento adottate dal governo e i comportamenti corretti dei cittadini hanno limitato la diffusione del contagio. Non abbassiamo la guardia, anche se siamo fuori dalla tempesta non siamo ancora in un porto sicuro” queste le parole del ministro, Roberto Speranza. Continua a leggere

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DEVIANZA IN RETE: NASCE L’OSSERVATORIO IN SICILIA

Il Corecom Sicilia ha istituito l’Osservatorio internet e soggetti vulnerabili per monitorare i fenomeni di devianza in rete. La creazione dell’organismo è stata resa nota nei giorni scorsi dalla presidente Maria Astone, nel corso di un webinar on line sul tema ‘Tik Tok, il social network cinese il cui successo preoccupa l’Europa’.
L’Osservatorio, composto da esperti, ha l’obiettivo di fornire alle istituzioni proposte di contrasto su fake news, hate speech, cyberbullismo, sexting e revenge porn a partire da ricerche condotte sul campo. Continua a leggere

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PURPLE DRANK – EFFETTI E DIFFUSIONE

Lo “sballo viola”, l’ultima trasgressione in voga tra giovani e giovanissimi, arriva dall’America dove il mix è noto come “Purple Drank”: una miscela di sciroppo per la tosse a base di codeina e sprite.
«Ultimamente me lo hanno segnalato molti giovani pazienti, in terapia per altre forme di dipendenza: tra gli adolescenti di 14-16 anni si sta diffondendo la pratica di questa forma di sballo “fai da te”, a partire dal mix di notevoli dosi di sciroppo della tosse con la spriteper raggiungere uno stato di euforia, o al contrario per rilassarsi». A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta responsabile dell’Area dipendenze del Policlinico Gemelli di Roma, che da anni si occupa di dipendenze patologiche e adolescenti. Continua a leggere

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COVID – LE PREOCCUPAZIONI DELLE FAMIGLIE

Più che il virus, quel che ora preoccupa le famiglie italiane sono i problemi economici e la mancanza di lavoro.
Il Forum delle Associazioni familiari insieme a Rcs Sfera Mediagroup ha condotto un’indagine con un questionario on line al quale hanno risposto oltre 12.500 famiglie, dalla quali è stato poi estrapolato un campione di 1.344 interviste, rappresentativo della popolazione.
Il 45% ha risposto che il Covid-19 sta causando loro problemi. In particolare, per il 71% si tratta di difficoltà economiche, mentre per il 52% riguardano il lavoro.
Il futuro preoccupa. Il 49% prevede che la propria situazione peggiorerà, contro il 44% che pensa che rimarrà invariata e una minoranza del 7% che pensa che invece migliorerà. Idem per il lavoro: il 47% pessimista, il 45% non prevede variazioni, l’8% ottimista. Sorprende poi che per il 46% ci saranno peggioramenti anche nello svago e tempo libero, forse proprio come conseguenza che peggiorerà sia la situazione economica che lavorativa. Continua a leggere

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