AUMENTA IL CONSUMO DI ALCOL TRA GLI ITALIANI

alcol2Dalla Relazione al Parlamento su alcol e problemi alcol correlati, rispetto alle abitudini degli italiani preoccupano in particolare gli aperitivi e i binge drinking.

Assumono l’aspetto di rituale, la giornata di lavoro si conclude con un paio di bicchieri nel locale strategicamente posizionato tra ufficio e casa. Cocktail e superalcolici meglio di vino e birra. Negli ultimi anni la moda degli aperitivi è cresciuta insieme alla gradazione alcolica delle consumazioni.

«L’alcoldipendenza è un fenomeno che continua a necessitare di grande attenzione per le implicazioni sanitarie e sociali che ne derivano», si legge nella nuova Relazione del Ministero della Salute trasmessa al Parlamento.

Le statistiche

Secondo i dati ISTAT aumenta la quota di chi consuma, oltre a vino e birra, anche aperitivi, amari e superalcolici. La tendenza riguarda soprattutto gli adulti oltre i 44 anni e gli anziani.

Nel corso del 2015 il 64,5% degli italiani di 11 anni e più (pari a 35 milioni e 64 mila persone) ha consumato almeno una bevanda alcolica, con prevalenza notevolmente maggiore tra i maschi (77,9%) rispetto alle femmine (52,0%). Rispetto al 2014 si registra un incremento dei consumi: nel 2014, infatti, ha consumato almeno una bevanda alcolica il 63 per cento degli italiani di 11 anni e più (pari a 34 milioni e 319 mila persone).

Aumentano i consumi, soprattutto fuori pasto

Cambiano le abitudini degli italiani. Nell’arco di tempo 2005-2015 l’ISTAT ha rilevato una diminuzione della quota di consumatori (dal 69,7% al 64,5%), una diminuzione della quota di consumatori giornalieri (dal 31% al 22,2%), un aumento dei consumatori occasionali (dal 38,6% al 42,3%), un aumento dei consumatori fuori pasto (dal 25,7% al 27,9%).

La grande novità delle statistiche sono gli adulti di 45-64 anni e gli anziani over 65: in questa fascia di età aumenta principalmente il numero di consumatori occasionali e, specialmente tra le donne, il numero di consumatrici di alcol fuori pasto.

Cosa c’è nel bicchiere

Aumenta il consumo di aperitivi, amari e superalcolici. Dall’analisi del tipo di bevande consumate si conferma la tendenza già registrata negli ultimi dieci anni che vede una progressiva riduzione della quota di consumatori che bevono solo vino e birra, soprattutto fra i più giovani e le donne e un aumento della quota di chi consuma, oltre a vino e birra, anche aperitivi, amari e superalcolici, aumento che si registra nei giovani e i giovanissimi ma in misura percentuale maggiore negli adulti oltre i 44 anni e gli anziani.

Allarme binge drinking

Sono 3.700.000 i binge drinker di età superiore a 11 anni conteggiati nel 2015: 10,8 per cento uomini e 3,1 per cento donne. L’età più a rischio è quella tra i 18 e i 24 anni. La percentuale di binge drinker di sesso maschile è statisticamente superiore al sesso femminile in ogni classe di età ad eccezione degli adolescenti, ossia quella fascia di popolazione per la quale la percentuale dovrebbe essere zero a causa del divieto per legge della vendita e somministrazione di bevande alcoliche al di sotto della maggiore età. La prevalenza dei consumatori a rischio, elaborata attraverso l’indicatore di sintesi (consumo abituale eccedentario e bingedrinking) dall’Istituto Superiore

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