LA PRECOCE ABITUDINE ALL’ALCOL E’ IN AUMENTO IN ITALIA

alcol3L’Italia presenta una minor frequenza di abusi alcolici, il più basso consumo medio giornaliero di alcol, ma la più precoce frequenza di avvio all’abitudine all’alcol con una media di 12,2 anni rispetto ai 14,6 dell’Unione Europea. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Alcol – OssFAD dell’Istituto Superiore della Sanità, sono circa 800.000 i giovani tra i 14-16 anni al di sotto dell’età legale che dichiarano di avere l’abitudine all’alcol rappresentando così il 40% dell’intera popolazione italiana compresa appunto tra i 14 e 16 anni. Nel contempo è stata anche rilevata una crescita dell’abitudine all’alcol fuori pasto, crescita per entrambi i sessi più forte nella fascia compresa tra i 18 e i 39 anni, mentre si posiziona al secondo posto la fascia dei giovani d’età compresa tra i 14 e i 17 anni: tra quest’ultimi le donne presentano senza alcun dubbio il più forte incremento di abitudine all’alcol fuori pasto con una differenza che ammonta a 4,7 punti percentuali per esempio tra il 2002 e il 2003.

Altro dato: secondo infatti i dati dell’indagine “Eurobarometro” 2002 della Commissione Europea, l’Italia, seconda solo al Portogallo, è una delle nazioni in cui risulta il numero più elevato di giorni in cui c’è l’abitudine all’alcol, a dispetto della più bassa concentrazione del consumo nei singoli giorni. Il che appare correlato all’abitudine all’alcol, tipicamente nostra, di bere vino a tavola. Ma non per questo va dimenticato che soprattutto tra i giovani tra i 15 e i 35 anni prevalgono poi le diagnosi di abuso alcolico e gli effetti tossici dell’alcol.

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