GIOCO D’AZZARDO – PROPOSTA DEL GOVERNO ALLA CONFERENZA UNIFICATA

gdazzIntesa in Conferenza Unificata su un nuovo documento con le proposte dettagliate per ridurre i rischi legati alla dipendenza da gioco ridefinendo le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico che saranno drasticamente ridotti. Incrementati i controlli con competenze specifiche anche agli organi di polizia locale con nuovi poteri sanzionatori. Previsto anche un apposito aggiornamento dei Lea sulle ludopatie.

Gioco pubblico: la necessità è “garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”.

L’obiettivo di Stato, Regioni ed Enti locali è regolare la distribuzione dell’offerta di gioco sul territorio, tenendo conto delle accresciute esigenze sociali. In passato si è accettato si diffondesse l’aumento del gioco legale, in particolare delle slot, moltiplicando l’offerta sul territorio, con l’obiettivo, di porre, giustamente argine alla diffusione incontrollata dell’offerta di gioco illegale, provocando però una nuova emergenza sociale che ha costretto gli Enti locali, in mancanza di regole nazionali, a scelte restrittive.

Quindi ora scendono in campo Governo e Conferenza Unificata con una proposta dell’Esecutivo approvato in Conferenza per ridurre l’offerta di gioco pubblico e, quindi, l’esposizione dello Stato, in un settore che se da un lato, garantisce entrate erariali da 10,5 miliardi nel 2016, di cui 5,8 miliardi dai soli apparecchi slot, dall’altro “ha conseguenze sociali che non possono più essere trascurate”.

Ma non solo. Come? Riducendo l’offerta di gioco, sia dei volumi che dei punti vendita, attraverso l’anticipo della riduzione delle AWP (gli apparecchi elettronici che erogano vincite in denaro).

Il numero delle AWP ora in esercizio è di circa 400.000 e si dovranno ridurre a meno di 265.000. Ciò significa in meno di un anno la riduzione a 264.674 macchine (il 30% si applica ai 378.109 apparecchi esistenti al 31 luglio 2015). Considerando che al 31 dicembre 2016 gli apparecchi presenti sul mercato sono 407.323, la riduzione effettiva sarà di oltre il 35%.

In questo modo si toglieranno definitivamente dal mercato, attraverso un processo di rottamazione 142.649 macchine: 125.000 AWP da bar e tabacchi (oggi ne sono installate 229.000) e 17.000 AWP dai generalisti secondari, che corrispondono a 8.000 punti gioco sul territorio nazionale, entro il 30 aprile 2018.

Poi, sostituzione per rottamazione delle AWP rimanenti (265.000 circa) con le AWPR (in grado di riconoscere il giocatore e la sua età), che avverrà “entro il 31 /12/2019″ (come previsto dalla legge di Stabilita 2016), in modo proporzionale a partire dal 1° gennaio 2018 con il 50% annuo per gli esercizi con più di 2 AWP, mentre gli esercizi con 1 o 2 AWP dovranno rottamare entro il 31 dicembre 2019.

Altra misura il dimezzamento, in tre anni, a partire dall’intesa, dei punti di vendita del gioco pubblico, attualmente stimati in circa 100.000.
I punti vendita oggi abilitati alla installazione di AWP (ma non tutti necessariamente hanno gli apparecchi) sono 98.600, così suddivisi:
a) 69.000 tra bar e tabacchi (di cui 56.000 bar e oltre 13.000 tabacchi);
b) 29.600 sale e punti gioco così suddivisi:
• 8.000 esercizi generalisti secondari,
• 2.800 sale VLT,
• 200 sale Bingo,
• 5.000 sale giochi,
• 5.600 negozi,
• 8.000 corner.

A regime i punti vendita in cui potranno essere presenti le AWP, rispetto agli attuali 98.600 ca, saranno così distribuiti:
- un numero massimo di 18.000 sale, comprensive di quelle attualmente installate, e punti gioco certificati, rispetto ai 29.600 attuali, (con una effettiva riduzione di oltre 10.000 punti vendita), cosi articolati:
• 10.000 agenzie o negozi con attività prevalente la vendita di prodotti di gioco pubblici (come previsto dalla legge di stabilita 2016),
• 5.000 corner, (con attività accessoria la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici),
• 3.000 sale VLT (Video Lottery Terminal) e Bingo
- un numero massimo di circa 30/35.000 esercizi che saranno in grado di ottenere la certificazione per la vendita di gioco pubblico.

I circa 55.000 punti gioco che rimarranno sul territorio nazionale al termine del processo di riduzione e rottamazione, saranno certificati (classificazione di tipo A).
La certificazione del punto gioco risponde a criteri (che verranno condivisi in sede di Conferenza), del tipo:
• accesso selettivo, completa identificazione dell’avventore, mediante ii controllo con documento d’identità, della carta nazionale dei servizi, e della carta dell’esercente, che permetterà il funzionamento delle nuove AWPR e videosorveglianza;
• eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco;
• standard di arredo interno e luci, più segnaletica esterna che attesta la certificazione pubblica (modello “T” di tabacchi);
• rispetto di vincoli architettonici;
• formazione specifica per gli addetti anche con approcc10 di contrasto al gioco d’azzardo patologico;
• rispetto di limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco;
• trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco;
• tracciabilità completa delle giocate e delle vincite, degli apparati di videosorveglianza interna simili a quelli in dotazione ai tradizionali casino;
• collegamento diretto con presidi di polizia e/o con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Al termine del periodo transitorio di tre anni potranno ospitare Awp solo i punti gioco certificati.

La proposta del Governo che approda in Unificata prevede anche che le Regioni e gli Enti locali – per una maggiore efficacia nella prevenzione dei minori e nella lotta alla ludopatia, e nel contrasto all’insediamento del gioco illegale e considerato che i punti gioco a regime saranno, complessivamente, la metà circa dei punti di gioco pubblico attualmente in esercizio – adotteranno, nei rispettivi piani urbanistici e nei regolamenti comunali, criteri che, tenendo anche conto della ubicazione degli investimenti esistenti, relativi agli attuali punti di vendita con attività di gioco prevalente, per garantire la tutela della salute pubblica e della pubblica sicurezza, consentano una equilibrata distribuzione nel territorio allo scopo di evitare il formarsi di ampie aree nelle quali l’offerta di gioco pubblico sia o totalmente assente o eccessivamente concentrata.

I controlli contro il gioco illegale saranno inaspriti, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni, anche, tra l’altro con un sistema strutturato di vigilanza e di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le ispezioni amministrative, le verifiche tributarie e il monitoraggio continuo delle tecnologie elettroniche e informatiche, per garantire la «continuità di processo», la condivisione delle informazioni e ii coordinamento sulla sicurezza informatica delle reti critiche, funzionali a questo settore.

Per quanto riguarda infine l’azione preventiva e di contrasto al gioco d’azzardo patologico, il nuovo documento presentato in Conferenza Unificata prevede di adottare quanto riportato nel documento conclusivo dell’Osservatorio istituito dalla legge Balduzzi (ad esempio aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da ludopatia); impegnare il Governo all’apertura di un confronto a livello europeo per favorire una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicità; aumentare le risorse finanziarie attualmente previste; stabilire, che le nuove AWPR, prevedano esclusivamente la giocata attraverso la Carta Nazionale dei Servizi, la carta dell’esercente e la Tessera Sanitaria; mantenere le caratteristiche attuali di bassa giocata e bassa vincita escludendo la possibilità di utilizzare banconote o qualsiasi altra forma di moneta elettronica; eliminare per le VLT la possibilità di inserire banconote di valore superiore a 100 euro; prevedere nuovi interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti del gioco d’azzardo patologico, quali ad esempio strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa, messaggi automatici durante il gioco che ne evidenziano la durata, abbassamento degli importi minimi delle giocate, introduzione di altri strumenti tecnologici che, nel rispetto della normativa sulla privacy, consentano un maggior controllo sul grado di partecipazione al gioco dei singoli giocatori più esposti al rischio del gioco d’azzardo patologico.

BOZZA DEL DOCUMENTO

Questa voce è stata pubblicata in GIOCO D'AZZARDO, SOCIALE. Contrassegna il permalink.