LDS: 75 ANNI DALLA SUA SCOPERTA

LSD2In questi giorni ricorre il 75imo anniversario dalla “scoperta” dell’LSD a opera del chimico svizzero Albert Hoffman. La storia della sua casuale scoperta da parte di Hoffman è piuttosto nota, in quanto lo stesso Hoffman ne ha ampiamente scritto, in particolare nel suo libro più celebre, pubblicato nel 1979, “LSD, il mio bambino difficile”. Meno noto al grande pubblico è il fatto che fino alla metà degli anni ’60 l’LSD fu studiato e utilizzato a scopi terapeutici in tutto il mondo, in particolare in ambito psichiatrico per la cura di patologie quali schizofrenia, autismo, depressione, alcolismo.Tuttavia, l’inserimento della molecola fra le sostanze psicoattive proibite ne decretò, per decenni, la sostanziale rimozione sul piano della ricerca scientifica, mentre il suo utilizzo a fini ricreativi e/o auto-curativi continuò, sebbene il numero di consumatori diminuì rispetto alla diffusione avuta negli anni ’60. A incidere negativamente nella percezione sociale di questo allucinogeno fu probabilmente la sua diffusione nei movimenti giovanili e controculturali, forte soprattutto negli USA. “Il clamore legato a certi eccessi della controcultura e l’annessa campagna di disinformazione portarono a bandirne l’uso sia per scopi personali che scientifici. Con il Controlled Substances Act voluto da Richard Nixon (1971) gli psichedelici furono inseriti nella classificazione più restrittiva prima in Usa e poi nel resto del mondo. Fortunatamente negli ultimi tempi il fronte proibizionista va cedendo anche su questo terreno, con la ripresa degli esperimenti di 50 anni fa, dai test clinici con Mdma e psilocibina per la cura di Dpts, depressione e dipendenze, alle inedite scansioni hi-tech del cervello di soggetti sotto Lsd“.

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